L’interstizio e il fluido interstiziale

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SPAZIO INTERSTIZIALE

L’interstizio è lo spazio che si viene a creare tra le cellule, visibile soprattutto nei tessuti connettivi; questo spazio è riempito dal fluido interstiziale ovvero una soluzione acquosa che ha la funzione di regolare gli scambi di elettroni, nutrienti, neurotrasmettitori e ormoni tra le cellule e il sangue. Grazie a queste funzioni il fluido interstiziale garantisce nutrimento alla cellula e ne elimina le sostanze di scarto, mantenendo l’omeostasi. Nel tessuto connettivo l’interstizio svolge anche un ruolo di protezione e ammortizzazione delle forze meccaniche indotte dal movimento e dai carichi di lavoro. Possiamo quindi definire l’interstizio come una rete di spazi extracellulari pieni di fluido ricco di elettroliti con elevata conducibilità elettrica che collega tutto il corpo umano e stabilisce interconnessioni per la salute della cellula.

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DISFUNZIONE FASCIALE E INTERSTIZIO

Il fluido interstiziale regola gli scambi tra cellule e sangue, rivestendo quindi un ruolo fondamentale per la vita cellulare e per la sua omeostasi. Una retrazione fasciale andrebbe a compromettere questo rapporto poiché la mobilità del fluido sarebbe fortemente limitata. In tal modo le cellule non possono godere degli scambi biochimici ed elettrici, alterando il normale equilibrio della vita della cellula. Una stasi del fluido interstiziale crea un ambiente patologico con reazioni come:

  • Sofferenza cellulare indotta dalla scarsa attività di rimozione dei cataboliti e mal nutrizione cellulare.
  • Accumulo di edema con aumento della pressione idrostatica e aumento della permeabilità dei capillari. Quest’ultima comporterà livelli elevati di infiammazione con scarsi livelli di ossigeno e nutrimenti. Questa condizione porterà ad una disfunzione d’organo.
  • Col passare del tempo si instaurerà la fibrosi interstiziale che non farà altro che irrigidire ancora di più il tessuto connettivale aumentando così la disfunzione d’organo.
  • Cronicità dell’infiammazione con stasi del sistema linfatico e danno tissutale/organico.
  • Alterazioni della matrice extracellulare e modifica della morfologia cellulare. La cellula perde le sue funzioni con rischio di proliferazione anomala.

Riassumendo, un’alterazione connettivale può creare una limitazione dell’attività interstiziale; di conseguenza la cellula si troverebbe in uno stato di disfunzione fino ad arrivare ad uno stato patologico.

OSTEOPATIA E INTERSTIZIO

Tramite le tecniche di manipolazione connettivale è possibile ripristinare la corretta attività elastica del tessuto connettivale. Così facendo è possibile sincronizzare l’attività di muscoli, legamenti, vasi, nervi e di ripristinare la corretta dinamica del fluido interstiziale.

mio fasciale